venerdì 29 giugno 2012

VITA, MALATTIA E MORTE

…per l’inconscio ogni suggestione, specie se formulata in forma figurata, è una realtà assoluta, come per il sognante rappresenta una realtà assoluta il sogno.

 
Soltanto l’individuo è artefice del proprio destino, soltanto lui ha la possibilità di forgiare la propria sorte fornendo contenuti di cui è disposto a raccogliere le forme. L’uomo deve trovare, o meglio ritrovare il rapporto, il collegamento col proprio destino. Gli eventi negativi acquistano una colorazione completamente diversa quando l’individuo impara ad interpretarli e a riconoscerli come risultato della propria condotta.

 
Certo, la morte è il polo opposto della vita, ma ciò significa che senza morte non esisterebbe vita. Anche per questo l’uomo deve accettare la morte sin dal momento in cui viene al mondo, perché la morte è l’unica cosa certa nella vita di un uomo. Quindi la morte non è qualcosa che minaccia la vita dal di fuori, ma una componente interna ed essenziale della vita stessa.


L’uomo come unità è qualcosa di diverso dalla somma di tanti singoli elementi misurabili. Perciò la prima cosa, e la più importante, è chiedersi se è ammalato o sano l’uomo. Se è ammalato, il problema della localizzazione di questa malattia è secondario. Se voglio cogliere la causa della malattia devo curare l’uomo intero.

Solo se [il paziente] accetta la malattia riconoscendone il significato, essa perde la ragione di essere. Infatti la malattia vuol richiamare l’attenzione su un determinato problema, vuol correggere. Nel momento in cui il suo messaggio viene capito, la sua esistenza diventa superflua.

Chiunque si fermi a riflettere su se stesso e sulla vita si imbatterà negli stessi problemi fondamentali. Se è disposto a dichiarare onestamente e senza pregiudizi quanto sa di se stesso e del mondo, arriverà al seguente risultato:

So che esito. So che nel pensiero e nell’azione sono un essere limitato. Ne deduco che non riuscirò mai a cogliere tutto. Oltre a me esistono altre cose e altri esseri. Queste cose e questi esseri che mi circondano e con cui ho a che fare nella vita di ogni giorno sono fatti di materia. Ne risultano i seguenti interrogativi: Chi sono, io, perché sono e perché sono come sono? Da dove vengo e dove vado? Quale rapporto di parentela esiste fra me e le cose e gli esseri che mi circondano? Qual è il significato della mia vita e che cosa avverrà dopo la mia morte?

Chi non si pone questi interrogativi vive ai margini della propria vita.

Citazioni "Vita dopo vita" di Thorwald Dethlefsen



1 commento:

Anonimo ha detto...

Indipendentemente dal fatto che ricevano terapie giornaliere iniettabili orali o future, queste richiedono visite mediche per la cura e il monitoraggio della sicurezza e della risposta. Se i pazienti vengono trattati abbastanza precocemente, prima che si verifichi un sacco di danni al sistema immunitario, l'aspettativa di vita è quasi normale, a condizione che rimangano in trattamento con successo. Tuttavia, quando i pazienti interrompono la terapia, il virus rimbalza a livelli elevati nella maggior parte dei pazienti, a volte associati a una malattia grave perché ho attraversato questo e anche un aumento del rischio di morte. L'obiettivo della "cura" è in corso, ma continuo a credere che il mio governo abbia fatto milioni di farmaci ARV invece di trovare una cura. per terapia e monitoraggio continui. L'ARV da solo non può curare l'HIV poiché tra le cellule infette vi sono cellule di memoria CD4 a vita molto lunga e possibilmente altre cellule che fungono da serbatoi a lungo termine. L'HIV può nascondersi in queste cellule senza essere rilevato dal sistema immunitario del corpo. Pertanto, anche quando l'ART blocca completamente i successivi cicli di infezione delle cellule, i reservoir che sono stati infettati prima dell'inizio della terapia persistono e da questi reservoir l'HIV si rimbalza se la terapia viene interrotta. "Cure" potrebbe significare una cura di eradicazione, che significa liberare completamente il corpo del virus del reservoir o una cura funzionale dell'HIV, dove l'HIV può rimanere nelle cellule del reservoir, ma il rimbalzo ad alti livelli è prevenuto dopo l'interruzione della terapia. crede che ci sia una speranza per le persone che soffrono, la malattia di Parkinson, la schizofrenia, il cancro, la scoliosi, la fibromialgia, la tossicità da fluorochinolone
Sindrome Fibrodisplasia Ossificans Progressiva.Fatal Familial Insomnia Factor V Leiden Mutazione, Epilessia Dupuytren's disease, Desmoplastic small-round tumore Diabete, Celiachia, Creutzfeldt-Jakob disease, Angiopatia amiloide cerebrale, Atassia, Artrite, Sclerosi laterale amiotrofica, Morbo di Alzheimer, Adrenocorticale carcinoma.Astma, Malattie allergiche. Hiv_ Aids, Herpe, Copd, Diabete, Epatite, ho letto di lui online su come curava Tasha e Tara, così l'ho contattato su drituaherbalcenter@gmail.com anche se ho parlato su whatsapps +2348149277967 credimi è stato facile Ho bevuto la sua medicina a base di erbe per due settimane e sono stato curato proprio come quello non è il dottor Itua un uomo prodigio? Si lo è! Lo ringrazio così tanto che ti consiglierò se sei affetto da una di quelle malattie che Pls lo contatta è un uomo gentile.