domenica 19 febbraio 2012

Stimati.Gli unici che apprezzano gli zerbini sono quelli con le scarpe sporche. Leo Buscaglia

Ho imparato che le persone dimenticano ciò che dici... cio che fai, ma non dimenticano mai come li fai sentire... (MAYA ANGELOU)

E la cosa più importante è scoprire che il dolore può essere trasformato in gioia. (Roberto Benigni)

L'umorismo è il più eminente meccanismo di difesa. (S. Freud)

L'importante è non smettere di fare domande. (Albert Einstein)

In una terra di fuggitivi, colui che cammina nella direzione contraria sembra che stia fuggendo. Eliot

domenica 12 febbraio 2012

Spesso le cose si uccidono per la paura di viverle. - M. Bisotti.

Mai discutere con un idiota, ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza. - O. Wilde.

CONSIDERAZIONI SUGLI AMICI


“ La migliore occasione per provare l’autenticità di un amico si ha, oltre che nei casi in cui si ha bisogno di un aiuto serio, e di una sacrificio notevole, nel momento in cui gli si annunzia una disgrazia, da cui si è stati colpiti poco prima. In tal caso, o un turbamento vero, sentito e evidente si dipinge sui tratti del suo volto, oppure questi ultimi confermano, con la loro perfetta tranquillità, o con un movimento fuggevole, la nota massima di Rochfoucauld: . I cosiddetti amici, quelli comuni, in tali circostanze spesso possono a stento reprimere l’accenno istintivo a un lieve sorriso di compiacimento. Vi sono poche cose, che mettono gli uomini tanto di buon umore, quanto il raccontare loro una notevole disgrazia, da cui si è stati colpiti poco prima, oppure il rivelar loro schiettamente una qualche debolezza. Ciò è significativo davvero!
La lontananza e l’essenza prolungata danneggiano ogni amicizia, per quanto lo si ammetta così malvolentieri. Gli uomini che non vediamo più, anche nel caso fossero i nostri più cari amici, si disseccano, con il passare degli anni, poco per volta sino a diventare dei concetti, tanto che il nostro interesse per loro diventa sempre più semplicemente razionale, anzi tradizionale: la partecipazione visiva e profondamente sentita rimane riservata a coloro che abbiamo dinanzi agli occhi, anche se sono semplicemente degli animali prediletti. La natura umana è infatti legata ai sensi fino a questo punto. Viene confermato così anche a questo proposito il detto di Goethe nel ‘ Tasso’ (atto IV, scena 4): < il presente è un possente dio>.
Gli ‘amici di casa’ si chiamano così per lo più a ragione, poiché essi sono più gli amici della casa che non del padrone, sono cioè più simili ai gatti che non ai cani.
Gli amici si dicono sinceri, ma in realtà sinceri sono i nemici. Si dovrebbe quindi utilizzare il biasimo di questi di questi ultimi, come una medicina amara, per conoscere se stessi.
Gli amici in difficoltà sono rari? Al contrario! Non appena infatti si è stretta amicizia con qualcuno, costui è già in difficoltà e vuol avere in prestito del denaro.“
ARTHUR SCHOPENHAUER

I veri acciacchi dell’età sono i rimorsi. - Cesare Pavese

E' incredibile quanto diventi sicura di te stessa se non hai pù niente da perdere. - C. Palahniuk.

Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall'alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rimettersi in piedi. (Gabriel García Márquez)

Il passato diventa passato solo quando non può più ferirti. (M. Serrano)

Non si scappa mai dai luoghi, nè dalle persone, nè tantomeno dalle circostanze. Si scappa da se stessi. Alda Merini

L'uomo va giudicato soprattutto dai suoi vizi; le virtù si possono fingere; i vizi sono sempre genuini. (K. Kinski)

Il coraggio non è la mancanza di paura, bensì la consapevolezza che qualcosa sia più importante della paura stessa. Anonimo

Quando sarò grande, voglio essere un bambino. (Joseph Heller)

A volte il dubbio d’aver scelto male fa più danni dell’eventuale decisione sbagliata. - Omar Falworth

Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta. (B. Spinoza)

domenica 5 febbraio 2012

LASCIARSI CADERE


Si ha paura di mille cose, dei dolori,
dei giudizi, del proprio cuore, del risveglio,
della solitudine, del freddo, della pazzia
della morte... specie di questa, della morte.
Ma tutto ciò è maschera e travestimento.
... In realtà c'è una cosa sola della quale si ha paura:
del lasciarsi cadere, del passo incerto,
del breve passo sopra tutte le assicurazioni esistenti.
E chi una volta sola si è donato, chi una volta
sola si è affidato alla sorte, questi è libero.
Egli non obbedisce più alla legge terrena, è caduto
nella spazio universale e partecipa al ballo delle stelle.

Hermann Hesse

Trovare scappatoie quando non si vuole guardare dentro se stessi è la cosa più facile al mondo. Una colpa esterna esiste sempre, è necessario avere molto coraggio per accettare che la colpa - o meglio la responsabilità - appartiene a noi soltanto. (Va dove ti porta il cuore - S. Tamaro)

Inutile fare domande ad una persona bugiarda. Comunque ti risponda ti rimarrà sempre un dubbio. Fabio Varriale

Prima o poi, l'oceano del tempo ci restituisce i ricordi che vi seppelliamo. (C. R. Zafón)

Non permettere mai a niente e a nessuno di fermarti. Cammina a testa alta. Non pensare mai che una strada, una decisione sia troppo grande per te. Per quanto lungo possa essere un viaggio, se credi che sia quello giusto, intraprendilo. (S. Shakib)

Ci sono delusioni che fanno onore a chi riesce a viverle. (C. R. Zafòn)

SE NON PUOI ESSERE...


Se non puoi essere un pino su un monte 
sii una saggina nella valle, 
ma sii la migliore piccola saggina sulla sponda del ruscello. 

Se non puoi essere un albero
sii un cespuglio.

Se non puoi essere un'autostrada
sii un sentiero.

Se non puoi essere il sole
sii una stella.

Sii sempre il meglio di ciò che sei.

Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere
poi mettiti con passione e realizzalo nella vita.

Martin Luther King

Agisci in modo che ogni tuo atto sia degno di diventare un ricordo. (I. Kant)

CREDERE ED AGIRE

Credere è una bella cosa, ma mettere in atto le cose in cui si crede è una prova di forza. Sono molti coloro che parlano come il fragore del mare, ma la loro vita è poco profonda e stagnante come una putrida palude. Sono molti coloro che levano il capo al di sopra delle cime delle montagne, ma il loro spirito rimane addormentato nell'oscurità delle caverne.
Kahlil Gibran

"Preferisco ballare sola al centro della mia solitudine piuttosto che nell'angolo della vita di qualcuno" (G. Carcasi)

LA PERSONA DEVE RISCHIARE


A ridere c'è il rischio di apparire sciocchi; a piangere c'è il rischio di essere chiamati sentimentali; A stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere; 
A mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io; 
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui; 
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti; 
A vivere c’è il rischio di morire; 
A sperare c’è il rischio della disperazione e 
A tentare c’è il rischio del fallimento. 
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla. 
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava. 
Ha rinunciato alla libertà. 
Solo la persona che rischia è veramente libera.

LEO BUSCAGLIA

I 18 PRINCIPI DI VITA

1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.
2) Quando perdi, non perdere la lezione.
3) Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.
5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.
6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.
8 ) Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.
9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12) Un’atmosfera amorevole nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.
13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14) Condividi la tua conoscenza. E’ un modo di raggiungere l’immortalità.
15) Sii gentile con la Terra.
16) Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.
17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.
18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
DALAI LAMA

Portare una corazza ti evita il dolore, ma ti evita anche il piacere. - Celeste Holm

Se hai commesso degli errori c'è sempre un'altra possibilità per te. Puoi ricominciare daccapo ogni volta che lo vorrai, perché ciò che chiamiamo fallimento, non significa cadere, ma fermarsi un poco. - Mary Pickford

LE DONNE SONO...

Le donne sono mamme e tante volte anche papà...lavorano dentro e fuori casa con non meno fatica dell'uomo anche se la forza fisica è inferiore. Si sacrificano, accudiscono, amano, soffrono, cadono e si rialzano...rinascono dopo ogni delusione come solo loro sanno fare. Portano la gonna, ma sanno portare anche i pantaloni! Si fermano a pensare ai problemi, ma allo stesso tempo, pensano anche alla soluzione. Il loro percorso è lungo, forse più di quanto si possa immaginare, ma non si arrendono mai priima di arrivare alla meta e quando sono arrivate si guardano indietro solo una volta; osservano così, con orgoglio, tutti gli sforzi fatti e sopportati con pazienza e dicono a loro stesse...ne è valsa veramente la pena. Le donne sono così, una forza della natura...non consapevoli della propria forza.
Alma Gjini

IL PESO DELLE PAROLE

La parola ha un peso. Non è mai leggera, non è mai un arredo. Una volta detta, una parola si fa strada nella mente, produce un pensiero, diventa azione. Le parole pronunciate non tornano indietro. Mai vista una parola ritornare nella gola di chi l’ha pronunciata o nelle dita di chi l’ha scritta. Il cattivo uso della parola.
Igiaba Scego

LA FAME DI...

La mia fame non é da intendersi nel senso più ampio: se fosse stata solo fame di alimenti forse non sarebbe stata così grave. Ma esiste una fame che è solo di cibo? Esiste una fame del ventre che non sia inizio di una fame più generalizzata? Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’utopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa. 
Biografia della fame - Amélie Nothomb

domenica 1 gennaio 2012

IL VIAGGIO DELL'ANIMA


Chiese il giovane: «Quando terminerà il mio viaggio?»
Rispose il vecchio: «Quando ti incamminasti pensavi a una meta?»
E il giovane: «Ogni viaggio ha la sua meta!»
Ma il vecchio replicò: «Nessun viaggio dell'anima termina nella notte, tra la folla, in un cuore, con un bacio. Nessun viaggio dell'anima termina su un foglio di carta, tra le pagine dei libri, dentro una canzone. Nessun viaggio dell'anima termina nel dolore, su un rasoio, per una pillola, nel sangue.
Nessun viaggio dell'anima termina mai.»

LE PORTE DELLA FELICITA'


Chiese il giovane: «Quali porte devo aprire per trovare la felicità?»
Rispose il vecchio: «Sei giovane, aprirai tutte quelle che la tua vigoria ti permetterà di aprire.»
Chiese ancora il giovane: «E troverò così la felicità?»
Continuò il vecchio: «Poi, aperte tutte quelle del mondo, aprirai quelle dentro di te.»
«Non capisco; e sarò felice?», replicò il giovane.
E il vecchio: «Sarai felice quando saprai che non hai più porte da aprire.»

NON DIMENTICARSI DELLE PROPRIE FOGNE


Disse la giovane donna: «La mia vita è unica e piena e luminosa. Nulla cambierà, questa sono io! »
Disse l'uomo maturo: «Non ho avuto una sola vita ma molte, giustapposte, incastri a volte insensati a volte come se un destino fosse scritto.»
Disse il vecchio: «La vita è un palazzo con attico, piani e cantina. Ma soprattutto fognature. Tutto precipita in basso e, devi ricordare che dal basso del tuo palazzo può risalire. Conosci i luoghi oscuri del tuo palazzo e i percorsi dei suoi precipitati. E ricorda: se ridipingi l'attico non dimenticarti delle fogne.»

martedì 11 gennaio 2011

CONSIDERAZIONI DI TOLSTOJ SUL SUICIDIO

Ci si può domandare se è ragionevole e morale – questi due termini sono inseparabili – uccidersi.

No! Uccidersi è irragionevole, così come tagliare i polloni di una pianta che si vorrebbe estirpare. Essa non morrà, crescerà irregolarmente, ecco tutto. La vita è indistruttibile, al di là del tempo e dello spazio. La morte non può che cambiarne la forma, mettendo fine alla sua manifestazione in questo mondo. Ma rinunciando alla vita in questo mondo, io non so se la forma che essa prenderà altrove, mi sarà più gradita e in secondo luogo io mi privo della possibilità di imparare e di acquisire a profitto del mio io, tutto ciò che avrei potuto apprendere in questo mondo. D'altra parte e soprattutto, il suicidio è irrazionale perché, rinunciando alla vita a causa del disgusto che essa mi provoca, io mostro di avere un concetto errato dello scopo della mia vita, supponendo che serva al mio piacere, mentre essa ha per scopo, da un lato, il mio perfezionamento personale e dall'altro la cooperazione all'opera generale che si compie nel mondo.

Ed è per questo che il suicidio è immorale. All'uomo che si uccide, la vita era stata data con la possibilità di vivere fino alla sua morte naturale, a condizione di essere utile all'opera generale della vita e lui, dopo aver goduto della vita, finché gli è parsa gradevole, ha rinunciato a metterla al servizio dell'utilità generale, appena gli è divenuta spiacevole; mentre verosimilmente egli cominciava a divenire utile nel preciso istante in cui la sua vita si incupiva, perché ogni lavoro comincia con travaglio.