sabato 13 aprile 2013

Tutto quello che vuoi è dall'altra parte della paura. (Jack Canfield)

"Come mai stai in silenzio ?" "Ti stavo ascoltando." "Ma io non ho detto neanche una parola !" "Tu credi di non aver parlato." Roberto Cavaliere

Non mettere mai troppo alla prova la pazienza di una persona buona d'animo. Resisterà a lungo ma se và via non ritorna più indietro. Roberto Cavaliere

"Anche se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli la speranza" (Lucio Anneo Seneca)

Tanto piu' resistente e' la corazza, tanto piu' fragile e' l'anima che la indossa. Edvania Paes

ALLA FINE ANDRA' TUTTO BENE. SE NON ANDRA' BENE, NON E' LA FINE. John Lennon

Nelle donne ogni cosa è cuore, anche la testa. (Jean Paul Richter)

"Quando sbagli chiedi scusa! Una buona scusa è formata da tre parti: “Mi dispiace”; “Era colpa mia”, "Cosa posso fare per rimediare?” La maggior parte della gente salta la terza parte; è da questo che puoi capire chi è sincero." Randy Pauch

SCELGO

Scelgo di fare dei cambiamenti, anzichè avere delle scuse. 
Scelgo di essere motivato, non manipolato. 
Scelgo di essere utile, non usato. 
Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione. 
Scelgo di eccellere, non di competere.
Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente.
Eileen Caddy


Per essere insostituibili bisogna essere diversi. Coco Chanel

Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che farai oggi. Ernest Hemingway

Se avete costruito castelli in aria, il vostro lavoro non sarà sprecato: è quello il posto in cui devono stare. E adesso metteteci sotto le fondamenta. David Thoreau

Qual'è la vera vittoria ? Quella che fà battere le mani o quella che fà battere i cuori ? Pasolini

"Non è tanto l'infanzia che abbiamo vissuto a condizionare il nostro presente ma come abbiamo imparato a immaginare la nostra vita." (James Hillman)

"Si devono pur sopportare dei bruchi se si vogliono vedere le farfalle... Dicono siano così belle!" Antoine de Saint-Exupéry

Non servono tranquillanti o terapie, ci vuole un’altra vita. Franco Battiato

Non importa quello che stai guardando ma quello che riesci a vedere. Henry David Thorea

Tutto ciò che ci irrita negli altri, può portarci a capire noi stessi. Carl Gustav Jung

Impara a vedere gli altri come sono realmente. Se vedi gli altri come sono realmente, senza prendere nulla in modo personale, niente di ciò che dicono o fanno ti potrà ferire. Anche se mentono, va bene così. Stanno mentendo perché hanno paura che tu scopra che non sono perfetti. Don Miguel Ruiz

mercoledì 20 febbraio 2013

Nella vita incontrerai 3 tipi di persone: quelle che ti cambieranno la vita, quelle che ti rovineranno la vita e quelle che saranno la tua vita. (Proverbio Africano)

E' sincero il dolore di chi piange in segreto. Marziale

Sono le difficoltà a mostrare gli uomini. Epitteto

Se vuoi gustare veramente un piacere, conceditelo raro. Giovenale

Devi sempre agire, parlare e pensare come se quell'istante fosse l'ultimo della tua vita. Marco Aurelio

A volte una ruvida stoffa nasconde un volto di velluto." K. Gibran

Ora conosco la principale causa del tuo male; hai cessato di sapere quel che tu stesso sei. Boezio

Non si deve credere a nulla se prima non lo si è capito. Pietro Abelardo

Tutti vogliono diventare vecchi, nessuno vuole essere vecchio. Francesco Petrarca

Il reciproco amore tra chi apprende e chi insegna è il primo gradino verso la conoscenza. Erasmo da Rotterdam

Se vuoi vivere una vita felice, legala ad uno scopo, non a persone o cose. Albert Einstein

Beh, chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l’ha. William Shakespeare

Ricordati di osare sempre. Anche con i venti contrari. (Gabriele D'Annunzio)

Tutte le verità sono facili da capire una volta che sono state rivelate. Il difficile è scoprirle. Galileo Galilei

Se non avessimo difetti non proveremmo tanto piacere a rilevarli negli altri. Francois de La Rochefoucauld

Se cerchi di migliorare una persona dando buon esempio, ne migliorerai due; se cerchi di migliorare qualcuno senza dare buon esempio, non migliorerai nessuno. Blaise Pascal

Essere ciò che siamo e diventare ciò che possiamo diventare è l’unico scopo della vita. Spinoza

Quando con certe persone si è fatto il possibile per conquistarle, se la cosa non riesce c'è ancora una risorsa: non fare più nulla. Jean de La Bruyère

Le azioni degli uomini sono le migliori interpreti dei loro pensieri. John Locke

Uno sciocco trova sempre uno più sciocco di lui che l'ammira. Nicolas Boileau

lunedì 18 febbraio 2013

IL TERAPEUTA CHE GUARIVA I PAZZI

“Uno dei principali interessi di Jung fu la ricerca del significato delle verbalizzazioni dei pazienti. Non accettava, ancora una volta, che ciò che i pazienti dicevano fosse privo di senso perché proveniva da persone folli; non lo voleva liquidare semplicemente come un discorso di individui in preda alla pazzia. Jung tentava invece di scoprire l’unicità del suo significato. Anche con i pazienti cronici, che erano “completamente dementi e dicevano cose assolutamente incomprensibili” (RSR, p.164), Jung scoprì un senso in ciò che andavano dicendo, “che fino ad allora era stato considerato privo di significato” (Ibidem). Una paziente, per esempio, soleva urlare: “Sono la rappresentante di Socrate”, e Jung scoprì (indagando attentamente la sua personalità e le circostanze) che «voleva dire: “Sono accusata ingiustamente come Socrate”» (RSR, p.165). Lavorando attivamente a favore dell’evoluzione del’interpretazione del loro linguaggio, a volte Jung riuscì a provocare nei pazienti dei notevoli mutamenti positivi e persino a “guarirli”, come successe con una vecchia schizofrenica che udiva una voce che definiva “voce di Dio”, cui Jung disse: «Dobbiamo avere fiducia in quella voce» (RSR, p.165). Mettendosi in rapporto con lei in un modo che non soltanto le offriva una conferma, ma che attribuiva un signifcato alla mancanza di senso delle sue voci “folli”, Jung riuscì a conseguire un “successo inatteso” del trattamento (RSR, p.166).
 
E’ importante riconoscere che l’accento posto sul significato non fu un’invenzione di Jung, ma faceva parte dell’ethos e dell’approccio generale sviluppati da Bleuler. E’ tipico che A.A.Brill (lo psicanalista americano facente anch’egli parte del gruppo di ricerca del Burgholzli) scrivesse che, all’epoca, gli psichiatri di quell’istituzione «non s’interessavano di ciò che i pazienti dicevano, ma del suo significato» (Brill 1946, p.12). Ciò non invalida il contributo di Jung, bensì ne fornisce il contesto; riuscì a collegare quella filosofia al proprio approccio e, cosa estremamente importante, a svilupparla ulteriormente e a raggiungere le sue posizioni epistemologiche uniche.”

(Renos K. Papadopoulos – L’espitemologia e la metodologia di Jung - Tratto dal “Manuale di psicologia Junghiana” a cura di Renos K.Papadopoulos, Edizioni Moretti & Vitali, p.58)